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Psicolife - psicologia e psicoterapia a Firenze

Thursday, July 27, 2006

Fibromialgia e psiche

Una delle domande più frequenti sulla fibromialgia è senza dubbio: “Si tratta di una malattia di origine psichica?” La ricerca internazionale che sta studiando la sindrome se n’è occupata a fondo negli ultimi vent’anni, ed è giunta alla conclusione che non lo è. È un dato molto importante, perché quasi tutti i pazienti prima o poi si sono sentiti dire che sono troppo ansiosi, che sono nevrotici , i loro sintomi sono pura immaginazione. È un duro colpo; nella migliore delle ipotesi si sentono incompresi, nella peggiore dubitano della propria salute mentale e si colpevolizzano di essere malati. Questa affermazione è sicuramente sbagliata. Se soffrite di fibromialgia non lasciatevi convincere che dipende tutto dalla vostra psiche. La malattia è già pesante da sopportare senza che dobbiate essere caricati anche di sensi di colpa!
La fibromialgia non è una malattia psichica!

Questo non vuol dire la psiche non la influenzi affatto. È naturale che una malattia che ha un peso così grande nella vita quotidiana abbia conseguenze sullo stato psichico . Come la maggior parte delle malattie croniche, la malattia provoca anche uno stato di abbattimento, di tristezza, o di depressione. Che a loro volta influiscono negativamente sullo stato fisico del paziente.

Abbiamo a che fare, dunque, con un complesso circolo vizioso, nel quale lo stato psichico è uno dei tanti fattori, ma certo non l’origine prima della malattia. È vero, anche le depressioni - specie quelle dette “larvate” o “nascoste” – provocano sbalzi d’umore, disturbi del sonno, dolori di testa o di pancia , bocca secca, disturbi cardiaci e molti altri sintomi comuni alla fibromialgia. Ma ci sono segni evidenti che distinguono quest’ultima dalla depressione larvata: i sintomi fisici nel depresso sono il più delle volte variabili, migranti e meno definibili che non nel fibromialgico. Ma soprattutto è determinante il fatto che nel depresso non si evidenzia dolore nei famosi tender points!

I cambiamenti nello stato psichico del paziente si spiegano come una conseguenza della malattia cronica. Provare dolori forti per anni, disturbi del sonno e sentirsi incompresi sul proprio stato turberebbe chiunque. Lo stato d’animo abbattuto è più che comprensibile.
Sarebbe strano il contrario: soffrire di tutti questi disturbi e limitazioni e non lasciarsene affatto turbare! .

C’è un modo per migliorare lo stato psichico e l’umore del paziente?
Non tutti hanno bisogno dello psichiatra o dello psicoterapeuta. Ogni cambiamento sostanziale del comportamento e della vita quotidiana o un colloqui intensivo con una persona di fiducia, partner o amico, ha già valenze terapeutiche. Il vostro stato dipende anche dal modo in cui riuscite a prendervi cura di voi stessi nell’ambito della malattia.

www.psicolife.com Psicologia e Ipnosi Terapia a Firenze

2 comments:

FibroAngela said...

Salve dott. Zisa, sono una ragazza di diociotto anni che da 7 anni soffre di fibromialgia. Quello che lei ha scritto nel suo articolo mi ha sollevato non poco. Non ha idea di quante volte mi sia colpevolizzata riguardo alla mia malattia che purtroppo, per quanto io mi sforzi, non mi permette di fare tutto ciò che vorrei come ad esempio una passeggiata che duri almeno 10 minuti. In questi anni la cosa che mi ha fatto soffrire di più non è stato il dolore fisico ma la mancanza di comprensione della mia famiglia. Spero che un giorno la fibromialgia possa essere veramente riconosciuta per quello che è.
Io nel mio piccolo ho creato un blog (da ieri) dove chi è affetto da fibromialgia o persone vicine ad essi possano trovare uno spazio in cui parlare della loro condizione,cerco di fare quel che posso affinchè sempre più persone conoscano questa malattia.
Grazie per il suo impegno e per chi come lei si impegna realmente nella professione di medico.

giorgio341@virgilio.it said...

egregi signori e signore sono un ragazzo di 49 anni affetto di fibbromialgia, gradirei contrattare altre persone che come me soffrono, per scanbio di opinioni. vi ringrazio anticipatamente e vi porgo distinti saluti giorgio lecce.
te email giorgio341@virgilio.it